BLUCELESTI

Lecco – Pro Vercelli 2-0: Moleri e Chinellato fanno godere i blucelesti

LECCO – PRO VERCELLI 2-0
Moleri (L) al 50’; Chinellato (L) al 90’+2

L’effetto Rigamonti-Ceppi non si smentisce mai, nemmeno in Serie C e davanti a 1885 spettatori la Calcio Lecco si porta a casa la prima vittoria in campionato. A farne le spese è la Pro Vercelli, che cade di fronte ai colpi dei blucelesti nella ripresa grazie alle reti di Moleri e Chinellato. È la partita del riscatto, ma anche quella dei recuperi di Pedrocchi e Lisai, entrati entrambi nel finale di partita sotto gli applausi scroscianti dei sostenitori blucelesti.

Se dopo la sconfitta di Arezzo ci si aspettava una reazione, eccola servita: una prova di forza importante, che non fa vedere ancora tutto il potenziale del Lecco, ma che sicuramente lascia ben sperare per la prossima trasferta di Novara.

Parte forte il Lecco, che trova subito la rete del gol, ma l’urlo del Rigamonti-Ceppi viene strozzato in gola dal fischio dell’arbitro. Prima di arrivare alla conclusione, D’Anna si aggiusta con il braccio il pallone, gioco fermo e punizione per gli ospiti. All’11’ un errore in uscita di Segato favorisce la conclusione di Cecconi che è debole e fuori bersaglio, così come quella dello stesso Segato poco dopo, quando Moschin sbaglia il rinvio. Il gioco si fa maschio, ma non cattivissimo: Capogna e Auriletto non se le mandano certo a dire e il direttore di gara interviene per placare gli animi. Non succede più molto se non al 33’ quando la botta di Magonara dai 18 metri viene respinta dalle maglie bianche piemontesi. All’intervallo è 0 a 0.

Il piglio è un altro e si vede subito. Alla prima vera occasione il Lecco passa in vantaggio grazie all’inserimento di Moleri, che da dentro l’area piccola, scarica alle spalle di Moschin l’1 a 0. Il Rigamonti-Ceppi è una bolgia e l’entusiasmo è alle stelle. Poco dopo Malgrati impegna ancora l’estremo difensore piemontese. La Pro Vercelli sembra faticare ma dal 60’ al 70’ inanella una serie di occasioni, che impegnano e non poco Bacci, bravo a farsi trovare sempre pronto e reattivo. I piemontesi reclamano anche per un presunto fallo in area di rigore ai danni di Franchino. Il forcing ospite si spegne, mentre Gaburro esaurisce nel corso della ripresa i 5 cambi a disposizione. Nel finale c’è il punto esclamativo sulla partita che viene firmato da Chinellato, ben pescato tra le linee da Pedrocchi. È il 2 a 0 finale e definitivo.

È un Gaburro soddisfattissimo dei suoi, quello che si presenta in sala stampa nel post-partita: «La squadra ha fatto una settimana incredibile, un lavoro eccezionale e si sono visti i risultati. Nel primo tempo i miei ragazzi hanno fatto quello che avevo chiesto, creando palle gol e non subendo praticamente nulla. Abbiamo occupato bene gli spazi, non soffrendo mai. Quando abbiamo trovato tra le linee D’Anna e Giudici abbiamo sempre creato pericoli. Quando si esce da una partita come quella contro l’Arezzo, i pensieri dei tifosi e di chi ci segue possono essere di ogni tipo perché non c’è ancora uno “storico” alle spalle, ma oggi abbiamo dato una chiara risposta. Fall? Se il Presidente lo vuole come quarta punta per me va bene, le gerarchie a oggi sono chiare e non si discutono».

 

TABELLINO

LECCO (4-3-3): Bacci; Procopio, Malgrati, Vignati, Magonara; Migliorini (Pedrocchi dal 62’), Moleri (Marchesi dall’80’), Segato, D’Anna (Lisai dall’80’), Giudici (Maffei dall’80’), Capogna (Chinellato dal 66’). A disposizione: Safarikas, Samake, Alborghetti, Merli Sala, Scaccabarozzi, Nivokazi, Nacci. Allenatore: Marco Gaburro.

PRO VERCELLI (4-3-3): Moschin, Franchino, Masi, Auriletto, Quagliata; Graziano (Foglia dal 74’), Schiavon (Mal dal 66’), Varas; Azzi, Cecconi, Della Morte (Rosso dal 66’). A disposizione: Saro, Erradi, Bani, Grossi, Ciceri, Volpe, Volpatto, Russo, Carosso. Allenatore: Alberto Gilardino.

Ammoniti: Malgrati, Giudici, Vignati, Chinellato per il Lecco; Quagliata, Cecconi per la Pro Vercelli.
Espulsi: Nessuno. 

Arbitro: Sig. Giuseppe Collu (Cagliari)
Assistenti: Sig. Andrea Bianchini (Perugia) – Sig. Antonio D’Angelo (Perugia)