BLUCELESTI

#LeccoLumezzane 0-1

TABELLINO

Serie D – Girone B – 26ª giornata
domenica 11 Febbraio, ore 14:30 – Stadio Rigamonti-Ceppi

Calcio Lecco 1912 (4-3-3): Nava; Scaglione (21′ Ghidinelli), Merli Sala, Luoni, Mureno; Roselli, Cavalli (54′ Meyergue), Compagnone (54′ Moleri); Caraffa (54′ Mortara), Cristofoli, Bignotti (77′ Rabbeni).
A disposizione: Guagnetti, Zammuto, Marchio, Draghetti.
Allenatore: Tacchinardi.

A.C. Lumezzane (3-4-2-1): Pasotti; Barbato, Soragna, De Biasi, Annoni; Lazzarin (59′ Minelli), Rachele, Torelli, Taino; Defendi (90′ Stanghellini), De Respinis.
A disposizione: Formenti, Sola, Lauria, El Badaoui, Grillo, Tettamanti, Crivaro.
Allenatore: Puccica

Marcatori: 40′ De Respinis (LU).

Arbitro: Luca Bergamin di Castelfranco Veneto (Guarino di Novara e Marchese di Lodi).

Note: Cielo coperto, senza precipitazioni; terreno in discrete condizioni; spettatori 700 circa; ammoniti: Compagnone, Meyergue (LE) e Torelli, Rachele (LU); espulsi: 75′ Cristofoli (LE) per proteste; angoli: 12-5; recupero: 2′, 5′.

SALA STAMPA

Nel finale di gara, dove a regnare è il dispiacere e l’arrabbiatura per la sesta sconfitta in sette partite, a presentarsi in Sala Stampa al Rigamonti-Ceppi, insieme alla dirigenza, sono mister Tacchinardi insieme a Merli Sala Luoni. Così il tecnico: “La squadra in settimana lavora in maniera impeccabile, dà il massimo e io che sono arrivato da due settimane ne sto conoscendo pregi e difetti. Nel secondo tempo ho visto una squadra più affamata e con più voglia di correre. Dobbiamo comunque fare di più e giocare col coltello tra i denti: da oggi gioca chi ha voglia di correre. Anche io mi prendo le mie colpe, sono il primo a prendermi le mie responsabilità e a voler dare l’anima: non voglio vedere la mia squadra, per come si allena, uscire così. Le partite da giocare sono ancora tante“. Luoni rincara: “È inutile cercare colpe: dobbiamo solo compattarci e avere fame“. “Abbiamo toccato il fondo e siamo dispiaciuti: io personalmente sono già stato qua e sono disposto a prendere anche gli schiaffi. Manca una scintilla che sblocchi questo momento con una vittoria“, conclude Merli Sala.