BLUCELESTI

Lecco---Como

Lecco – Como 4-0: dopo il tris dell’andata ecco calato il poker

LECCO – COMO 4-0
Autogol Crescenzi (L) al 19’; Mangni (L) al 48′; Capogna (L) al 53′; Mastroianni (L) al 77′

Se è un sogno non svegliateci. Ma questo non è un sogno, è pura e dolce realtà. Tris all’andata e poker al ritorno ed è goduria. Il Lecco domina i derby e ferma la capolista con un netto k.o. in un match che lascia solo le briciole ai comaschi e forse nemmeno quelle. Gli ospiti si fanno vedere solo al 5’, neutralizzati perfettamente da Pissardo e alla fine con un palo, a tempo scaduto sul 4-0 finale. Nel mezzo solo bluceleste. Il Lecco domina e giganteggia in lungo e in largo con una formazione inedita negli interpreti, ma che funziona. D’Agostino si affida come promesso a una squadra tutta muscoli e la carica per le grandi occasioni, perché i derby vanno affrontati con questo spirito e con la giusta cattiveria.

 

Cronaca primo tempo:

Il Como sembra approcciare meglio il derby perché Gatto al 5’ semina il panico e tira verso la porta. Pissardo si allunga e con il guantone devia in angolo. Il Lecco risponde un paio di minuti più tardi da un calcio d’angolo battuto da Foglia che obbliga Facchin a deviare in qualche modo e ad allontanare il pericolo. Il Lecco prende sempre più campo e al 19’ Iocolano prova a pescare in area Capogna, il pallone sbatte su Crescenzi che segna il più classico degli autogol. La squadra di Gattuso tenta la reazione, ma le linee sono bloccate e il cross morbido di Terrani che si trasforma in un tiro è un passaggio per Pissardo.

 

Cronaca secondo tempo:

Nella ripresa non c’è più storia perché quando il Lecco riparte fa malissimo. Capogna innesta in profondità Mangni che manda al bar il suo marcatore e buca Facchin per il 2 a 0. Il Como accusa il colpo e poco dopo Iocolano colpisce troppo centrale. Ma il tris non tarda ad arrivare perché Capogna scappa in mezzo a due, si presenta al limite dell’area e con un destro a giro il pallone bacia il palo e si insacca. Il Rigamonti-Ceppi sarebbe stato una bolgia e il calore dei tifosi che si sono presentati fuori dallo stadio si fa sentire. Al 71’ Facchin si impegna per negare il gol ad Azzi, mentre poco dopo Celjak non riesce a dare potenza al suo colpo di testa. Al 77’ Iocolano corre sulla destra, entra in area di rigore e serve a Mastroianni il più facile dei palloni da spingere in porta. Il poker è servito. Il Como a tempo scaduto colpisce un palo, ma la festa è solo bluceleste.

 

TABELLINO

LECCO (3-4-2-1): Pissardo; Merli Sala, Malgrati, Cauz; Celjak, Bolzoni, Foglia, Azzi (Nannini dall’81’); Iocolano (Emmausso dall’81’), Mangni (Masini dal 68’); Capogna (Mastroianni dal 74’). A disposizione: Borsellini, Lora, Liguori, Marotta, Nesta, Moleri, Raggio, Capoferri. Allenatore: Gaetano D’Agostino.

COMO (4-4-1-1): Facchin, Solini, Iovine, Terrani (Koffi dal 56’), Gabrielloni (Ferrari dal 56’), Gatto (Arrigoni dall’81’), Cicconi (Daniels dall’86’), Crescenzi, Bellemo, Hmaidat, Dkidak. A disposizione: Zanotti, Toninelli, Bovolon, Celeghin, Allievi, Walker, Bertoncini, Castillion. Allenatore: Giacomo Gattuso.

Ammoniti: Cauz, Mangni, Azzi per il Lecco.
Espulsi: Nessuno.

Arbitro: Sig. Valerio Maranesi (Ciampino)
Assistenti: Sig. Mattia Bartolomucci (Ciampino) – Sig. Emanuele De Angelis (Roma 2)
IV Ufficiale: Sig. Paride Tremolada (Monza)